Firenze 2008
Un anno ad arte

La primavera fiorentina delle mostre nei musei del Polo Museale aprirà nel segno di una scoperta inattesa: la scultura di Vincenzo Danti, perugino trapiantato a Firenze e ammiratore di Michelangelo fin dall’adolescenza. Noto finora ai soli specialisti, sarà apprezzato soprattutto grazie al gruppo bronzeo monumentale con la Decollazione di San Giovanni della porta sud del Battistero (restaurato dall’Opificio delle Pietre Dure) che rivela ora, visto da vicino, una suprema eleganza intellettuale nei moti falcati, quasi da danzatori, di Salomè e del carnefice sull’inginocchiato Battista.
Nel Museo degli Argenti, curata dall’ Istituto e Museo di Storia della Scienza, è una rassegna di straordinari oggetti provenienti dai musei fiorentini, che raccontano la storia lunga e intensa del rapporto tra la dinastia al potere, i Medici, e la ricerca scientifica tra Cinque e Seicento. Strumenti che ci parlano degli studi e dei progressi in astronomia, cosmografia, rilevamento e topografia, studi geografici e cartografici a supporto delle nuove rotte di navigazione transoceanica e infine di Galileo Galilei trasferitosi al servizio di Cosimo II, in qualità di filosofo naturale, dal 1610.
La mostra della Galleria degli Uffizi rivela aspetti affascinanti della pittura del Trecento fiorentino che fu, sì, inaugurata e a lungo dominata da Giotto, ma che, scomparso il maestro, usò (e tradì) la sua eredità artistica per diversificarsi nelle grandi botteghe dei Gaddi, degli Orcagna, di Maso di Banco. Il Medioevo è ancora protagonista nella mostra alla Galleria dell’Accademia, dedicata al pittore trecentesco Giovanni da Milano: maestro dai tratti e colori squisiti, fu vivace interprete dell’arte gotica alla luce di un affettuoso naturalismo di origine lombarda.
La Galleria Palatina – affiancata dall’Istituto Olandese a Firenze – presenta un intrigante confronto tra due civiltà artistiche di altissimo livello, quella fiorentina e quella degli antichi Paesi Bassi. Le imprese dei pittori e le attività dei mercanti si intrecciano in un fitto tessuto di scambi, che si rivela anche nelle caratteristiche “fiamminghe” di certa pittura fiorentina di quel tempo: la precisione del segno, il chiarore dell’atmosfera, i preziosi effetti di trasparenza e di luce.
Conclude l’anno la Galleria d’arte moderna con l’omaggio a Giovanni Fattori, massimo pittore tra i Macchiaioli, del quale ricorre il centenario della morte. In collaborazione con l’Istituto Matteucci di Viareggio si organizza una rassegna di ritratti e autoritratti di mano dell’artista, dove la fine penetrazione psicologia si accompagna alla libertà innovativa della pittura “di macchia”, in largo anticipo sull’affermarsi dell’Impressionismo in Francia.
Con questa varietà di luoghi e di argomenti, spaziando dal Trecento all’Ottocento, dalla pittura alla scultura alla sofisticata manifattura degli strumenti scientifici, il Polo Museale Fiorentino con l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze intendono offrire a cittadini e turisti una serie di buoni motivi per visitare, o tornare a visitare, musei che sono tra i più belli del mondo.